Bush et les jeunes
A Bloomberg/Los Angeles Times poll of Americans age 18 to 24 found Bush's approval rating was 20 percent, with 53 percent disapproving and 28 percent with no opinion. That compares to a 40 percent approval rating among Americans of all ages in a separate Bloomberg/Times poll. [Bloomberg]J'ai toujours pensé que c'est par la jeunesse que vient le changement. Il faudrait juste qu'ils aient l'idée d'aller voter.
Commentaires
Quand on est jeune, on est toujours contestataire. D'ou d'ailleurs les mouvement des étudiants pour diverses raisons.
Mon commentaire n'a rien à voir avec le contenu de ton post - toutes mes excuses !
Est ce que tu peux mettre à jour les informations concernant mon blog sur tn-blogs.com/blogs ?
Le fil rss a changé en : http://toon-c.com/blog/?fee...
Merci.
--
Toon-c
http://toon-c.com/blog
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je partage pas ton avis,ces jeunes la comme adit Peppermint sont comme quoi révolté à leurs jeunesse mais une foisvielli,ils vont approuvé les massacres contre les civiles,et vontsoutenir la politique de leur pays inconditionellement.
La preuve,déja autour des années 70,il y'avait les mouvements desjeunes de partout le monde et en USA aussi,des jeunes révolté,bon sesjeunes là ont grandi,et on peut voir ce qu'ils font comme massacre dansle monde hélas.
La preuve,déja autour des années 70,il y'avait les mouvements desjeunes de partout le monde et en USA aussi,des jeunes révolté,bon sesjeunes là ont grandi,et on peut voir ce qu'ils font comme massacre dansle monde hélas.
Euh, vous êtes sûr qu'il faut forcément être un jeune rebelle contestataire et un peu con pour être contre Bush?
INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
DaNapolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, alsistema elettorale, all’economia.Il ''depierro pensiero''.
Angelo M. D'Addesio
*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta diNapolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure siconfiguravano alternative possibili e se sì quali?
Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispettodell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta acreare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto lacampagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta èstato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centrodei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figuracredibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che èleader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoiseguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare ilTricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Pensoche Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essereal di sopra delle parti.
*Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà averequesto governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni aiDS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?
Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le litisono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra chequalcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di unadoppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. Lavicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sullascelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sulcomportamento politico di Rutelli.
*E sulla questione Bonino-Mastella?
Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino allaDifesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifisteche la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli inprimis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, daiRadicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando allaMargherita.
*Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserciil rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governoProdi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà ipropositi del governo Berlusconi?
Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata bendiversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gliitaliani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e cisono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durantela missione.
*Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?
Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista lasituazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirarei soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberranteche accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dallatragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fossemorto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna esono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminIdi mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere.Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta lavita.
*Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure leformazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per contosuo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e qualisaranno i tempi per queste soluzioni?
E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita.Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcunoha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formatada coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani ecomunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futurosi unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati èsurreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto diaver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contrariae lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando cisaranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.
*In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?
Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtàl’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sullavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia,non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge
DaNapolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, alsistema elettorale, all’economia.Il ''depierro pensiero''.
Angelo M. D'Addesio
*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta diNapolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure siconfiguravano alternative possibili e se sì quali?
Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispettodell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta acreare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto lacampagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta èstato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centrodei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figuracredibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che èleader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoiseguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare ilTricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Pensoche Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essereal di sopra delle parti.
*Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà averequesto governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni aiDS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?
Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le litisono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra chequalcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di unadoppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. Lavicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sullascelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sulcomportamento politico di Rutelli.
*E sulla questione Bonino-Mastella?
Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino allaDifesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifisteche la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli inprimis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, daiRadicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando allaMargherita.
*Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserciil rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governoProdi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà ipropositi del governo Berlusconi?
Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata bendiversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gliitaliani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e cisono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durantela missione.
*Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?
Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista lasituazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirarei soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberranteche accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dallatragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fossemorto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna esono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminIdi mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere.Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta lavita.
*Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure leformazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per contosuo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e qualisaranno i tempi per queste soluzioni?
E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita.Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcunoha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formatada coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani ecomunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futurosi unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati èsurreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto diaver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contrariae lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando cisaranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.
*In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?
Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtàl’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sullavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia,non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge